Vedemecum DPCM: quello che si può fare e quello che è vietato dopo la stretta

Vedemecum DPCM: quello che si può fare e quello che è vietato dopo la stretta

Il Presidente del CDM ha emanato il Decreto 13 ottobre 2020 (SCARICA E LEGGI), recante misure atte al contenimento della diffusione del virus Covid-19. Queste le principali misure.

MASCHERINE
Obbligo d’indossare le mascherine sia nei luoghi chiusi – diversi dalle abitazioni private (l’uso è raccomandato qualora siano presenti persone non conviventi) – sia all’aperto, salvo i casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi, si possa garantire – in modo continuativo – l’isolamento da persone non conviventi; con salvezza dei protocolli e linee guida previsti per le attività economiche, sociali e professionali. Sono esonerati dall’obbligo:

1)chi sta svolgendo attività sportiva (e non motoria)
2)i bambini di età inferiore  a 6 anni;
3) i soggetti con patologie incompatibili con l’uso della mascherina.
E’ consentito l’utilizzo delle “mascherine di comunità” (monouso, auto-prodotte), purché queste siano in grado di coniugare protezione e respirabilità. Si conferma, altresì, il distanziamento fisico e l’igiene accurata delle mani.


FESTE E CERIMONIE
Le manifestazioni pubbliche sono consentite solo in forma statica ed a condizione che siano osservate le distanze sociali e le altre misure di contenimento.
Gli spettacoli aperti al pubblico (teatri, cinema, etc) sono consentiti a condizione che i posti a sedere siano preassegnati/distanziati, e sino a 1.000 spettatori per gli eventi all’aperto e 200 per quelli al chiuso (per ogni sala).
Le attività di sale da ballo, discoteche e locali assimilati – all’aperto e al chiuso – restano sospese.
Le feste – sia all’aperto che al chiuso – sono vietate.
Le feste conseguenti a cerimonie (civili o religiose) sono consentite ma solo con la partecipazione massima di 30 persone e nel rispetto dei protocolli vigenti.
E’ fortemente raccomandato di evitare feste in abitazioni private e di ricevere più di 6 persone non conviventi.
Fiere e congressi sono consentiti previa adozione dei protocolli specifici.

RISTORANTI E BAR
I servizi di ristorazione (ristoranti, pub, bar, pizzerie, pasticcerie e gelaterie) sono consentiti sino alle ore 21:00 per asporto e sino alle 24:00 con consumo al tavolo.
Il limite delle ore 21:00 vale anche per la consumazione nelle adiacenze al locale.
E’ sempre consentita, invece, la ristorazione con consegna domiciliare.

ATTIVITA’ PROFESSIONALI
Per le attività professionali sono raccomandate le seguenti misure:
1) favorire l’adozione del lavoro agile;
2) incentivare ferie e congedi;
3) assumere protocolli di sicurezza anti-contagio;
4) sanificare i luoghi di lavoro.

DISABILITA’
Le attività sociali e socio-sanitarie erogate, sia private che accreditate col S.S.N., saranno svolte secondo piani territoriali adottati dalle Regioni, ed assicurando specifici protocolli per prevenire ogni forma di contagio. Le persone con disabilità motorie, intellettive o sensoriali, nonché quelle con problematiche psichiatriche e comportamentali potranno ridurre il distanziamento con i propri accompagnatori od operatori d’assistenza.


Il Direttore Scientifico e Responsabile dello Sportello Salute
Antonio Salvatore


 

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