Tuccillo a Metropolis: “Il governo racconta balle, farà odiare tutti i sindaci”

Tuccillo a Metropolis: “Il governo racconta balle, farà odiare tutti i sindaci”

Ecco l’intervista al presidente di Anci Campania, Domenico Tuccillo, pubblicata sul quotidiano Metropolis a cura del giornalista Vincenzo Lamberti. Vengono commentate le scelte del Governo sui tagli ai Comuni e sulle possibili future assunzioni a seguito della riforma delle pensioni. Il titolo dell’intervista e i suoi contenuti apriranno certamente un importante banco di discussione:
«Questo esecutivo racconta balle anche sulle assunzioni. Così il governo farà odiare tutti i sindaci»

Ex sindaco di Afragola e presidente campano dell’Anci, Domenico Tuccillo rappresenta quei primi cittadini cui la fascia tricolore, a volte, sta un po’ stretta. Presidente, si parla di 900 milioni di tagli per gli enti locali. Come la mettiamo?
“Le posso dire che non mi meraviglia affatto. Anche perché, purtroppo, non è un fatto legato al colore politico del governo”.
In che senso, si spieghi meglio.
“Sono anni che le politiche a livello centrale, a causa della ristrettezza finanziaria del nostro paese, tendono a realizzare tagli ai trasferimenti, infliggendo seri colpi alle realtà locali”.
Non è una novità, dunque.
“No, peggio. E’ una prassi che produce effetti devastanti per il sistema paese e danni all’equilibrio tra centro e periferia”.
Ma se volessimo essere concreti? Che problemi ci sono?
“Avete presente qualche giorno fa quando le nostre città si sono allagate e abbiamo fatto la conta dei danni e in qualche caso addirittura di tragedie?”
Si, sindaco. E quindi?
“La mancanza di fondi ci mette nelle condizioni di non poter fare il nostro lavoro. Se non hai soldi non puoi fare manutenzione, pulire caditoie, appaltare lavori. E questo significa assestare un colpo mortale alla fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni. Delle quali, è doveroso ricordarlo, siamo il front-office, il primo punto di riferimento in ogni circostanza”.
Cosa determina questa situazione?
“Distacco, allontanamento dalla politica. Quando un sindaco non riesce a risolvere i problemi, o normale che la gente non si fidi più di lui. Ma così non si fida della politica in generale”.
Però la manovra da possibilità anche di aumentare le imposte.
“Pur riconoscendo che l’autonomia impositiva sia importante, ritorniamo al discorso di prima. Alla fine aumentando le imposte locali i sindaci sono i cattivi. Quelli che ti aumentano la Tari e i tributi comunali. Lo Stato centrale, invece, è il buono che magari ti toglie l’Ici o ti dà il reddito di cittadinanza. E c’è anche un altro problema”. Quale?
“Si parla di pace fiscale, di rottamazione delle cartelle esattoriali. Alla fine verranno cancellate le multe sulle quali i comuni avevano fatto affidamento in bilancio”
Però ora potrete assumere.
“Vuole sapere come la definisco questa storia delle assunzioni? Una balla colossale…”
E perché?
“Perché la bugia che tanti escono e tanti entrano di cui si parla in questi giorni. E’ pura follia. Quelli che usciranno lo sappiamo. Ma quelli che entreranno dipenderanno dalle capacità di spesa di comuni sempre più poveri”.
Quindi?
“Quindi faccia lei. Magari vanno via 15 dipendenti e al massimo ne riusciamo a riassorbire 5”.
Vincenzo Lamberti

 

 

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