Piccoli Comuni, primo incontro con i sindaci dell’area Casertana

Piccoli Comuni, primo incontro con i sindaci dell’area Casertana

Si è concluso il primo appuntamento di Anci Campania con i sindaci del territorio casertano.
Nella splendida location del castello ‘Ettore Fieramosca’ di Mignano Monte Lungo si è tenuto un confronto, voluto dal presidente Domenico Tuccillo, con i sindaci e gli amministratori. Focus sulle potenzialità ma anche sulle criticità contenute nella nuova legge sui Piccoli Comuni e il ruolo che essi devono giocare nel contesto campano.
Da parte di tutti gli intervenuti è stata sottolineata la crisi dei valori e della rappresentanza politica che si sta abbattendo come un maglio sui Comuni, spesso anello più debole del tessuto istituzionale. “Ma dobbiamo fare argine a questo discredito – ha esortato il presidente Tuccillo -, soprattutto rafforzando la forza istituzionale dei Piccoli Comuni che costituiscono il vero cemento della coesione sociale soprattutto in Campania”.

Il ‘padrone di casa’, il sindaco di Mignano Monte Lungo, Antonio Verdone, ha ribadito come, in questi ‘territori di frontiera’ sia necessario rafforzare il ruolo dell’associazionismo dei Comuni perché “i problemi sono comuni, ci uniscono e si possono affrontare se stiamo insieme e se Anci Campania li rappresenta con determinazione al tavolo regionale e nazionale”.
Non è mancato chi, come Romualdo Cacciola, sindaco di Pratella, ha sollecitato un intervento energico, al limite del clamoroso, nei confronti del ministero dell’Interno, visto che i sindaci spesso sono lasciati soli a fronteggiare emergenze alle quali rispondono in modo generoso e delle quali subiscono conseguenze a volte personali.
Un tema ripreso con forza da Anna Filomena De Simone, sindaco di Rocca Romana, che ha ricordato il tempo e le risorse personali spesi nell’assolvere al ruolo di primo cittadino di una piccola comunità.
Ma nessuno vuole gettare la spugna. Andrea Maccarelli, sindaco di Presenzano e componente dell’Esecutivo regionale Anci, ha ribadito che la creazione di una rete istituzionale tra i Comuni dell’area può essere il primo passo per vincere momenti di scoramento e mettere a confronto esperienze diverse ma anche unificanti. Oreste Ciasullo, responsabile dei Piccoli Comuni di Anci Campania, ha ricordato che lo strumento offerto dalla ‘legge Realacci’ è il punto di partenza, ma che occorre far sentire la nostra voce affinché si arrivi ai decreti attuativi e all’incremento delle risorse. “Cento milioni in sette anni sono davvero pochi”.
Nelle conclusioni il presidente Tuccillo ha ricordato che l’attenzione ai Piccoli Comuni non sarà limitata ed episodica, ma si tradurrà in una Consulta elettiva (sei componenti per ogni provincia) già con l’approvazione in assemblea del nuovo statuto.
Intanto si stanno rafforzando i canali informativi, attraverso una chat dedicata ai Piccoli Comuni dell’area casertana) e di servizio attraverso la selezione di un esperto che supporterà le piccole amministrazioni nella conoscenza e accesso a bandi regionali ed europei.

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