Piccoli Comuni, approvato l’aumento dell’indennità ai sindaci: 1400 euro netti.
E nasce la Tari sociale

Piccoli Comuni, approvato l’aumento dell’indennità ai sindaci: 1400 euro netti. </br>E nasce la Tari sociale

Tassa rifiuti più leggera per le famiglie disagiate: nasce la Tari ‘sociale’. Come già accade per i bonus elettricità, gas o acqua, dal 2020 circa 2 milioni di nuclei familiari potranno accedere a condizioni tariffarie agevolate per la fornitura del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani. Sarà l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente a definire le modalità attuative delle sconto, siglando un’apposita convenzione con Anci per assicurare una capillare informazione sui bonus sociali destinati ai cittadini. E’ quanto prevede un emendamento al decreto fiscale (dl n.124/2019), a prima firma di Roberto Pella, vicepresidente vicario di Anci, approvato dalla commissione Finanze della Camera, assieme a un nutrito pacchetto di proposte emendative di interesse per gli enti locali.
A cominciare da quella sulle indennità di funzione dei sindaci dei comuni fino a 3.000 abitanti che salgono fino all’ 85 per cento di quelle spettanti ai sindaci dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti. Per i sindaci dei Comuni fino a 3mila abitanti l’indennità di funzione potrà salire fino a raggiungere l’ 85% di quella prevista per la fascia demografica superiore, cioè 3-5mila abitanti. Tradotto, tabelle ministeriali alla mano significa un lordo intorno ai 1.700-1.800 euro, con un netto fra i 1.400 e i 1.500 euro. L’ emendamento sulle indennità dei sindaci è stato approvato con il voto unanime della commissione finanze di Montecitorio. La battaglia sulle indennità dei sindaci nei piccoli Comuni fa un favore anche ai presidenti di Provincia, che negli emendamenti approvati al decreto fiscale ritrovano lo stipendio cancellato cinque anni fa dalla riforma Delrio: spetterà uno “stipendio” pari a quello previsto per il sindaco del capoluogo

Approvato anche un emendamento che destina 5,5 milioni di euro annui dal 2020 per sterilizzare i tagli ai piccoli comuni che si ritroveranno con un Fondo di solidarietà in negativo. Il contributo sarà erogato sino a concorrenza del valore negativo del fondo di solidarietà comunale, al netto della quota di alimentazione del fondo stesso, e, comunque, nel limite massimo 50.000 euro a comune. In caso di insufficienza delle risorse, il riparto avverrà in misura proporzionale al valore negativo del fondo di solidarietà comunale considerando come valore massimo ammesso a riparto l’importo negativo di 100.000 euro.

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