Parte l’Osservatorio sugli atti intimidatori contro
gli amministratori locali

Parte l’Osservatorio sugli atti intimidatori contro </br>gli amministratori locali

Entra in funzione l’Osservatorio sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali. Presso la Prefettura di Napoli è stata definita la composizione e le modalità di funzionamento dell’organismo regionale che si occupa di minacce e attentati nei confronti di chi svolge il mandato politico nei Comuni e nelle Province, fenomeno diventato preoccupante  negli ultimi tempi (non ultimo il caso di Aversa nel Casertano).
Al tavolo tecnico hanno partecipato i Prefetti delle cinque Province della Regione Campania, il Procuratore Generale della Repubblica, l’ANCI Campania –  rappresentata dal Sindaco di Pellezzano (SA) Francesco Morra (delegato dal Presidente Carlo Marino)  – e i delegati dell’UPI (Unione Nazionale delle province Italiane), oltre ai rappresentanti di tutte le forze dell’ordine.
L’Osservatorio monitora il fenomeno sul territorio, individua iniziative a sostegno delle vittime e indica strategie di prevenzione e contrasto per favorire e potenziare lo scambio di informazioni e il raccordo tra Stato e gli enti locali, allo scopo di individuare strumenti di contrasto e indicare strategie di prevenzione. Dal rapporto indicato dall’Osservatorio è emerso un dato allarmante: la Regione Campania è passata dal sesto al secondo posto in tema di atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali.
All’incontro hanno partecipato anche funzionari della Direzione Regionale Scolastica, in quanto è proprio dalle scuole che si intende trasmettere un messaggio di sensibilizzazione nei confronti degli studenti per favorire il contrasto al fenomeno degli atti intimidatori e sviluppare nelle coscienze delle giovani generazioni una cultura della legalità e di rispetto per le istituzioni e i suoi rappresentanti.
Il confronto, serrato e competente, si è incentrato principalmente sui tipi di minacce che ricevono i soggetti istituzionali, soprattutto nei periodi delle campagne elettorali, nel corso delle quali i candidati finiscono maggiormente nel mirino di coloro che, attraverso l’utilizzo di strumenti illegali, cercano di ottenere “scambi di favore” attraverso minacce o atti intimidatori. L’invito dei componenti dell’Osservatorio è stato quello di denunciare ogni minaccia o atto intimidatorio che gli amministratori potrebbero subire nel corso della loro attività istituzionale. Si sono verificati casi in cui, nel corso di revoche di appalti pubblici, difficoltà da parte degli amministratori locali a ricevere cittadini che versano in condizioni di indigenza o di impossibilità oggettiva a dar seguito a delle istanze presentate ai pubblici uffici, gli amministratori locali si sono trovati a fare i conti con lettere minatorie o messaggi intimidatori. Il fenomeno, secondo quanto esposto dall’Osservatorio, non deve essere assolutamente banalizzato o sottovalutato. Ogni singola minaccia o atto intimidatorio deve essere immediatamente comunicato, cercando di fornire i dettagli e i particolari  al fine di fornire elementi utili agli addetti ai lavori, i quali poi potranno intervenire attraverso gli appositi strumenti forniti dalla legge. Pertanto, per favorire una più incisiva attività di prevenzione e di intervento tempestivo nelle situazioni di rischio accertate, specie in quelle realtà nelle quali detto fenomeno delittuoso risulta più marcato è stata prevista una rilevazione trimestrale degli episodi intimidatori. L’Osservatorio Regionale ha anche la funzione di individuare iniziative di supporto agli amministratori vittime di episodi intimidatori, tenendo conto delle caratteristiche delle realtà in cui svolgono il loro mandato.

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