Nervi saldi, il dato campano è in linea con il nazionale. E con il +21% di tamponi

Nervi saldi, il dato campano è in linea con il nazionale. E con il +21% di tamponi

Una crescita significativa di nuovi casi positivi in Italia (+8.804) e in Campania (+1.127), a fronte di un numero di tamponi (162.932) e di casi testati (98.542) mai registrato in passato. E’ sin troppo evidente che più cerchi più trovi.
Senza lasciarsi irretire da inutili catastrofismi, ma avendo ben salda la bussola del monitoraggio pandemico, il dato dei nuovi positivi cresce in misura proporzionale alla crescita delle attività di ricerca. La distribuzione dei positivi, sia in Italia che in Campania, è rimasta immutata: il 93% è asintomatico, il 6% è ricoverato con sintomi ed il restante 1% è in terapia intensiva. Il dato campano è in linea con quello nazionale, nella misura in cui sono stati intercettati 1.127 nuovi positivi in quanto sono stati processati 13.780 tamponi: + 2.384 tamponi (+21%) rispetto a ieri, anche perché, a differenza di qualche giorno fa, in cui i test molecolari erano di esclusivo appannaggio della rete pubblica, ora è consentita l’esecuzione privata.
Raffrontando, inoltre, i dati odierni con quelli di altre Regioni, come la Lombardia e il Piemonte, in cui s’è registrata la maggiore crescita, i valori sono analoghi.
Il prospetto ed il grafico ne illustrano il dettaglio.
E’ agevole rilevare che la percentuale dei nuovi positivi rispetto ai casi testati, in Lombardia e in Campania, è del 10,2%, mentre in Piemonte è del 13,6%.
La percentuale dei nuovi casi sui tamponi processati – dato che risente del follow-up diagnostico – in Campania è superiore a Piemonte e Lombardia. Il ché induce fondatamente a ritenere che in Campania si eseguano meno ripetizioni che in altre Regioni. Ed infatti, i casi identificati con attività di screening sono inferiori che in altre Regioni maggiormente caratterizzate dal fenomeno diffusivo.
Confrontando, poi, il dato della Campania con la mediana nazionale, che risente del dato di molte Regioni in cui il virus circola meno, si evince che la percentuale dei nuovi positivi, rispetto ai casi testati, è maggiore dell’1,3%. Il prospetto che segue ne illustra il dettaglio.
Intanto, in Campania, è stata emanata l’Ordinanza n. 79 del 15 ottobre 2020.
Con decorrenza dal 16 ottobre 2020 e sino al 30 ottobre 2020, in Campania:
a. tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, gelaterie, pizzerie, etc) non potranno più svolgere attività d’asporto dalle ore 21:00;
b. sono vietate feste e cerimonie;
c. è sospesa l’attività dei circoli ludici e ricreativi ad eccezione dei circoli sportivi;
d. è sospesa l’attività didattica ed educativa in presenza e le riunioni degli organi collegiali.
Dal 16 ottobre 2020 al 30 ottobre 2020 sono sospese le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per gli studenti del I° anno.
Insomma, gran prudenza ma nessun allarmismo.


Il Direttore Scientifico e Responsabile dello Sportello Salute
Antonio Salvatore


*per contatti scrivere a: sportellosalute@ancicampania.it


 

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