Monopattini elettrici in città: 5 cose che i sindaci devono sempre sapere

Monopattini elettrici in città: 5 cose che i sindaci devono sempre sapere

Alleato contro traffico e inquinamento, il monopattino elettrico si candida a essere il nuovo status symbol degli italiani, soprattutto in vista dello shopping natalizio che si scatenerà tra pochi giorni.
In Campania, però, prima di montare ‘in sella’, è consigliabile verificare quanto deciso dal sindaco o dal comando della Polizia municipale.
Il decreto Toninelli sulla micromobilità elettrica, in vigore dal 27 luglio 2019, affida infatti ai Comuni la regolamentazione della circolazione dei monopattini e degli altri mezzi che rientrano nella categoria dei cosiddetti «acceleratori di andatura» (segway, hoverboard e monowheel, per chi se ne intende).
I Comuni autorizzano in via “sperimentale”  la circolazione di questi mezzi – finora vietati in quanto non previsti dal Codice della Strada – limitatamente alle sezioni di strada indicate dal decreto.
Semplice? Macché e così ci ritroviamo in una vera giungla. Ecco allora le cinque domande da porsi.

1) Dove possono circolare?
Il decreto vincola la circolazione di questi mezzi alla sperimentazione adottata dal Comuni. Una sorta di periodo di prova che si deve, comunque, svolgere in ambito urbano ed in certi punti della città.
Nello specifico, tutti sono ammessi nelle aree pedonali a patto che siano dotati di un sistema di regolazione della velocità che non consenta di transitare a più di 6 km/h. Dopodiché, monopattini elettrici e segway possono circolare anche su percorsi pedonali e ciclabili, su piste ciclabili e su strade a velocità inferiore ai 30 km/k senza, però superare i 20 km/h. Queste aree sono vietate agli hoverboard (quei mezzi elettrici con due ruote senza manubrio) ed ai monowheel (quello che hanno una ruota sola). Tuttavia, precisa ancora il decreto Toninelli, devono essere i Comuni, con specifico provvedimento, ad autorizzare in via sperimentale la circolazione di questi mezzi nei luoghi indicati. Quindi, se il Comune non avvia la fase di prova, per muoversi con un monopattino elettrico in città si rischia la multa.

2) Quali caratteristiche devono avere?
Oltre al regolatore di velocità, i monopattini elettrici sono legali se hanno:
motore elettrico con potenza nominale massima non superiore a 500W;
segnalatore acustico (un clacson, per intenderci);
luce anteriore gialla o bianca fissa e catadiottri rossi e luce rossa fissa nella parte posteriore per circolare da mezz’ora dopo il tramonto e per tutto il periodo di oscurità, oppure di giorno se le condizioni atmosferiche richiedono l’illuminazione;
marchio CE.

3) Chi li può guidare?
I monopattini elettrici o gli altri dispositivi che abbiamo citato non possono essere guidati dai bambini. Il decreto Toninelli stabilisce, infatti, che nell’ambito della sperimentazione della circolazione su strada, a bordo ci deve essere un maggiorenne o un minorenne che abbia almeno la patente AM. In ogni caso, è vietato il trasporto di passeggeri o di merci, così come non è consentito il traino. Dal tramonto del sole fino a mezz’ora prima dell’alba, chi guida un monopattino elettrico su una strada dove è previsto il limite di velocità a 30 km/h o su una pista ciclabile ha l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.

4) Cosa devono fare i Comuni
I Comuni che decidono di aderire alla sperimentazione dei monopattini elettrici in città devono, secondo quanto disposto dal decreto Toninelli, installare nelle aree individuate per la circolazione dei mezzi elettrici un’apposita segnaletica stradale ed avviare una campagna di informazione sulla sperimentazione nei punti di interscambio del proprio territorio come stazioni, porti, aeroporti, ecc. Inoltre, se intendono istituire o affidare dei servizi di noleggio dei dispositivi elettrici in condivisione, devono anche in questo caso attivare un’adeguata campagna informativa sulla sicurezza stradale, la velocità e le modalità consentite per la sosta, oltre a prevedere l’obbligo di coperture assicurative per l’espletamento del servizio di noleggio.

5) Quando si potranno guidare?
Sono i Comuni a decidere se e quando avviare la sperimentazione per poter circolare con i monopattini elettrici senza rischiare la multa. Il decreto Toninelli detta, a questo proposito, i tempi: il periodo di prova può essere autorizzato entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento. Significa entro il 27 luglio 2020. Inoltre, deve concludersi entro e non oltre 24 mesi dalla stessa data, quindi entro il 27 luglio 2021. I Comuni hanno 30 giorni di tempo dal momento della delibera per comunicarla al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La durata minima della sperimentazione è di 12 mesi. 90 giorni prima della conclusione, i Comuni devono comunicare il risultato al Ministero.

Il casco: ovunque non è obbligatorio.

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