L’Italia da rimettere in movimento con i giovani amministratori Anci

L’Italia da rimettere in movimento con i giovani amministratori Anci

Mettere in moto le energie per sperimentare, innovare e condividere le migliori pratiche per lo sviluppo delle città e dei territori. Prende il via a Chieti il 29 e il 30 giugno la IX Assemblea nazionale di Anci giovani, un momento di confronto e di dibattito tra i giovani amministratori italiani per affrontare le questioni più urgenti che riguardano da vicino i cittadini e i Comuni. Una due giorni che si articolerà in laboratori dedicati ai temi affrontati durante le lezioni della Scuola Anci per i giovani amministratori: dal welfare alla cultura, dalla finanza locale all’innovazione.
Prenderanno parte ai lavori rappresentanti del Governo, professionisti, studiosi e rappresentanti del mondo della società civile. L’assise sarà anche l’occasione per riflettere su cosa significhi oggi amministrare una comunità, quali sono le difficoltà quotidiane che affrontano i sindaci e l’importanza di formare «buoni cittadini» partendo dalle scuole.
Verranno presentate e discusse due importanti proposte di legge lanciate da Anci: #Liberiamoisindaci per semplificare l’azione amministrativa dei sindaci e la vita dei cittadini e una proposta di legge, depositata in Cassazione nei giorni scorsi, sull’inserimento dell’educazione alla cittadinanza come materia di studio nelle scuole per recuperare il senso di appartenenza alle nostre comunità.
«Noi giovani più degli altri abbiamo il bisogno e il dovere di crescere nelle esperienze e di credere nel futuro. Ecco perché rispondere all’appello della nostra Assemblea. Arriveremo da ogni parte d’Italia perché fermi, noi giovani amministratori, non riusciamo a stare. Porteremo le nostre storie a Chieti perché è necessario che le nostre voci si confrontino sui temi centrali all’interno del dibattito per la crescita del nostro Paese. Vogliamo mettere al centro dell’agenda politica italiana la semplificazione e la sburocratizzazione attraverso l’etica del rispetto della pubblica amministrazione e degli amministratori pubblici, che si traduce nel rispetto per le Istituzioni e per le proprie comunità», racconta Regina Milo, coordinatrice di Anci Giovani Campania che fa il punto sul ruolo e gli obiettivi che giovani impegnati sul proprio territorio devono perseguire.
«Non è semplice amministrare una comunità, né tanto meno lo è provare a raccontare il proprio lavoro quotidiano ai più giovani», aggiunge Milo. «Qualche tempo fa mi trovavo dinanzi una folta scolaresca del mio territorio: sguardi vigili e curiosi, zainetti colorati all’ultima moda, pantaloni arrotolati sulle caviglie. Chiedono: ‘Regina, ma tu esattamente cosa fai nella vita?’ E’ facile spiegare ad un adulto che sei un amministratore locale, raccontare delle tue deleghe e del tuo impegno, meno facile è farlo con un ragazzino. Racconto che provo a rendere migliore la loro vita ad Agerola che provo a farli stare meglio, ma che non sono un medico. Che provo a difendere i loro diritti, rendendoli consapevoli dei loro doveri, ma che non sono un giudice. Che mi preoccupo della loro crescita e della loro formazione ma, in buona sostanza, non sono un insegnante. Dico che l’amministrazione comunale promuove il nostro territorio nel mondo per farne conoscere le bellezze, ma che non sono neanche una guida turistica».

Energie in Movimento: sarà questo il titolo della IX Assemblea Nazionale. Energia e Movimento come forza e caparbietà, coraggio e speranza. Le parole non sono messe lì a caso, ma interpretano e modulano un sentimento che accomuna tutti i giovani Amministratori dell’Associazione: mentre per mesi l’Italia sembrava essere confusamente bloccata nelle logiche della democrazia parlamentare (che ci hanno condotto a un nuovo governo), c’era una forza gentile e propulsiva che andava avanti. A testa alta. L’esercito dei Sindaci e dei consiglieri comunali che, nonostante tutto e tutti, continuava ad assumersi le stesse e identiche grandi responsabilità.
Ed è cosa buona e giusta che qualsiasi governo metta in cima alla propria agenda le necessità di chi rappresenta la prima e l’ultima frontiera dello Stato. Che metta al centro i Sindaci, gli Assessori e i Consiglieri Comunali. Non per presunzione, ma perché l’Italia si basa sui Comuni e si incarna nei Comuni. Ed è li che bisogna aprire il corridoio del dialogo inter-istituzionale. Dai Comuni, nei Comuni e per i Comuni. La base della governance risiede nella comprensione delle effettive necessità dei cittadini, e nel miglioramento delle risposte ai cittadini.
Allora quale migliore occasione di questa per confrontarsi con una parte di questa forza propulsiva: i giovani Amministratori d’Italia. A Chieti ci saranno illustri esponenti del nuovo governo, professionisti, esperti della pubblica amministrazione ed eloquenti ospiti della società civile. Il programma è ricchissimo. I presupposti ci sono tutti. Non ci resta che fare rotta verso Chieti, dove riparte un’Italia che in realtà non si è mai fermata: l’Italia dei Giovani Amministratori.

Regina Milo
Coordinamento Anci Giovani Campania

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