La Campania resta zona gialla, ma probabile qualche ‘macchia’ di rosso

La Campania resta zona gialla, ma probabile qualche ‘macchia’ di rosso

La Campania resta zona gialla. I dati forniti dalla nostra Regione sono stati ritenuti conformi ai criteri oggettivi, previsti dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità per una efficiente ed efficace sorveglianza sanitaria. La loro analisi ha indotto i tecnici ministeriali a confermare la collocazione iniziale. La nostra Regione resta, tuttavia, “sorvegliata speciale”, poiché, pur essendo stata classificata a rischio moderato, presenta alcuni indicatori – quale l’indice d’occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva – prossimi alla soglia d’allerta. Sono state pertanto scongiurate, almeno per ora, misure maggiormente restrittive per la popolazione e per le attività economiche. Giova tuttavia evidenziare la circostanza che i dati analizzati risalgono al 1° novembre 2020, e che l’allocazione nel cluster vale 15 giorni.
Nei primi dieci giorni del mese di novembre, tuttavia, si è registrato un significativo peggioramento della curva epidemica regionale. In soli 10 giorni, infatti, il numero dei ricoverati in aree mediche è aumentato del 46% (+645) e quello in terapia intensiva del 14% (+23). I decessi sono anch’essi aumentati del 28% (+186), così come l’incidenza dei nuovi positivi sui casi testati (25%). Nonostante l’indice Rt sia calato, non è il caso di ritenere che la permanenza nella zona gialla equivalga ad aver debellato il virus. Anzi, è più che probabile che la massiccia concentrazione dei focolai in alcune aree della Campania, che sta mettendo a dura prova il nostro sistema ospedaliero, possa indurre le Autorità regionali ad adottare provvedimenti “chirurgici” in ambito locale. Il prospetto che segue illustra il trend epidemico in Campania nei primi 10 giorni del mese di novembre.
Il prospetto che segue accoglie la sintesi dei 21 indicatori (di processo e di esito) la cui analisi ha indotto i tecnici del Ministero della Salute ad allocare le singole Regioni nei 3 cluster di rischio (Fonte: Monitoraggio Fase 2 – Report settimanale del Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità del 9 novembre 2020).
Il Direttore Scientifico e Responsabile dello Sportello Salute ANCI Campania
Antonio Salvatore


*per contatti scrivere a: sportellosalute@ancicampania.it


 

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