Infanzia, in Campania si fa poco. Perché i Comuni assenti al tavolo regionale?

Infanzia, in Campania si fa poco. Perché i Comuni assenti al tavolo regionale?

“Purtroppo la Campania ha la maglia nera su diverse tematiche che riguardano l’infanzia. Questo è un tema particolarmente delicato su cui si può e si deve lavorare, ma lo si deve fare insieme. Attualmente c’è un tavolo in regione Campania dove si sono incontrati vari enti, ma non ne fanno parte i Comuni. Le amministrazioni locali, invece, possono fare delle scelte rispetto a delle attività e dei servizi da mettere in campo, ma servono delle competenze specifiche e serve una sinergia tra le diverse istituzioni”. Lo ha detto Roberta Gaeta, rappresentante Anci e assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli intervenendo alla presentazione della seconda edizione “Indice regionale su maltrattamento all’Infanzia in Italia. L’ombra della povertà” realizzato dalla Fondazione Cesvi. “La realtà di Napoli è un po’ diversa rispetto ai comuni della città metropolitana o magari ai piccoli centri – ha aggiunto – perché ha una storia di 20 anni di contrasto al maltrattamento e all’abuso, ha interventi e progetti specifici, ha delle linee guida che guardano con grande attenzione a questo tema. Il problema è nella periferia, dove c’è una storia meno consolidata e si è un po’ più soli nei territori, ci sono meno servizi e c’è più solitudine istituzionale. Parliamo di ambiti molto popolosi ma anche molto piccoli. Anche a Napoli questo fenomeno e’ molto presente, noi stessi accogliamo in accoglienza residenziale quasi esclusivamente casi di maltrattamenti e di abusi. Questo tipo di problema non riguarda soltanto i territori multiproblematici, degradati socialmente o culturalmente, ma riguarda i vari contesti sociali. E accade pure – ha concluso – in strati sociali che non sono cosi’ bassi”

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

dd

settembre: 2019
L M M G V S D
« Ago    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30