Educazione cittadinanza, primo passo: il testo approda alla Camera

Educazione cittadinanza, primo passo: il testo approda alla Camera

Fa grandi passi in avanti in Parlamento l’iniziativa dell’Anci sull’Educazione alla cittadinanza nelle scuole. Dopo la raccolta e presentazione di oltre 50 mila firme, c’è ora un testo condiviso che approda in aula a Montecitorio e che presto potrebbe diventare legge.  Arriva infatti per la prima lettura a neanche due mesi dall’avvio dell’esame in commissione. E ci arriva col supporto bipartisan di tutte le forze politiche, che hanno peraltro limato il testo di partenza (primo firmatario il leghista Capitanio). Il provvedimento, che non prevede maggiori oneri per le finanze dello Stato, né incrementi o modifiche dell’organico del personale scolastico od ore d’insegnamento eccedenti, prescrive almeno 33 ore di studio della nuova materia (da svolgersi nell’ambito del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti) che dovrà far conoscere ai nostri alunni la Costituzione, le istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali; come pure la storia della bandiera e dell’inno nazionale. Il tutto “per contribuire a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri”.
Ma nell’ambito di questo nuovo insegnamento ci saranno anche (tra le altre materie) l’Educazione alla cittadinanza digitale, con un’interessante e attualissima formazione per “analizzare, confrontare e valutare criticamente la credibilità e l’affidabilità delle fonti di dati, informazioni e contenuti digitali”; nonché elementi fondamentali di diritto, con particolare riguardo al diritto del lavoro; e ancora l’Educazione ambientale, quella alla legalità e quella finalizzata al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni. Sono previste anche esperienze extra-scolastiche, a partire dalla costituzione di reti anche di durata pluriennale con altri soggetti istituzionali, con il mondo del volontariato e del terzo settore, con particolare riguardo a quelli impegnati nella promozione della cittadinanza attiva. E anche i Comuni potranno promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole con particolare riguardo alla conoscenza del funzionamento delle amministrazioni locali e dei loro organi e alla conoscenza storica del territorio e alla fruizione stabile di spazi verdi e spazi culturali.

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