Donazione di organi, il Presidente Marino invia una circolare ai Comuni

Donazione di organi, il Presidente Marino invia una circolare ai Comuni

Da qualche anno la carta d’identità può contenere l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona a donare gli organi in caso di morte. I Comuni trasmettono poi i dati relativi al Sistema Informativo Trapianti (SIT).
Le modalità operative sono le seguenti:
l’interessato, che deve aver compiuto la maggiore età, ove desideri esprimere, all’atto del rilascio o rinnovo della carta d’identità, il consenso o diniego, dovrà formalizzare tale volontà presso il competente ufficio comunale, sottoscrivendo la relativa dichiarazione espressa su un modulo. Tale dichiarazione deve essere resa in doppia copia in quanto una copia sarà conservata agli atti di archivio, un’altra sarà consegnata al dichiarante come ricevuta e non deve necessariamente accompagnare la carta d’identità.
Il sindaco o suo delegato dovrà riportare l’informazione fornita dal cittadino nell’ambito dei dati utilizzati nella procedura per l’emissione o rinnovo della carta d’identità. Il dato così acquisito viene inviato direttamente in modalità telematica al SIT unitamente ai dati anagrafici.
Solo su espressa richiesta del cittadino il dato può essere anche riportato sul documento di identificazione – sulla quarta facciata – con la seguente formula “Assenso alla donazione organi/tessuti” ovvero “Diniego alla donazione organi/tessuti

I dati 2018 registrano l’ottimo stato di salute della Rete nazionale trapianti. L’attività di donazione si consolida, le liste d’attesa calano per il terzo anno consecutivo (in particolare quella per il trapianto di rene) mentre le dichiarazioni di volontà alla donazione degli organi sono quasi raddoppiate, grazie al possibilità di registrare la propria scelta al rinnovo della carta d’identità elettronica. A trainare la crescita delle dichiarazioni è il raddoppio dei Comuni nei quali è possibile registrare la propria volontà in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità: ad oggi il servizio è attivo in 5.598 municipi italiani (il 69,9% del totale). Analizzando i dati su base regionale, emerge  tuttavia ancora una volta il quadro di un’Italia a due velocità: i volumi di attività nelle regioni centro-settentrionali sono ancora molto superiori a quelli del Sud.
E anche in Campania c’è qualche rallentamento. Diminuiscono i donatori utilizzati, aumentano le opposizioni.
Anci Campania perciò prende un’iniziativa forte e il Presidente Carlo Marino invia una propria circolare e chiede ai Comuni della Campania di contribuire, con una campagna di attenzione e informazione negli uffici anagrafe, ad alimentare le donazioni.

LA CIRCOLARE INVIATA DAL PRESIDENTE MARINO 

L’ATTIVITA’ DI DONAZIONE E TRAPIANTI

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