Decaro: il Dl Sicurezza non cambia, ma sarà integrato da circolari tecniche

Decaro: il Dl Sicurezza non cambia, ma sarà integrato da circolari tecniche

“E’ andata bene abbiamo discusso con il governo dei problemi di applicazione”. Così il presidente Anci Antonio Decaro al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sul dl Sicurezza. “Sono 4 i punti di natura tecnica su cui l’Anci propone un’armonizzazione: la prima è di comunicare anche ai sindaci le persone domiciliate nei centri di accoglienza. Poi un’omogenizzazione della presa in carico da parte del sistema sanitario nazionale, perché chiediamo uniformità tra le varie Asl. Il terzo tema è l’attenzione a categorie vulnerabili, abbiamo chiesto di inserirle negli Sprar perché poi le problematiche si scaricano sulle comunità. Ci saranno dei bandi che si occuperanno di persone vulnerabili. Il quarto punto è che abbiamo chiesto finanziamento per minori stranieri non accompagnati. Nel decreto i fondi erano interamente a carico dello Stato e in manovra no, ci hanno detto che la procedura è già stata avviata perché tutti andranno negli Sprar”.
Il decreto sicurezza, finito nel mirino di diversi sindaci che avevano denunciato la difficoltà di attuazione delle nuove norme sull’immigrazione, non cambierà ma sarà integrato da circolari interpretative del governo. “Non ci saranno modifiche, ma integrazioni”, ha aggiunto Decaro. “Il governo predisporrà circolari esplicative di integrazione delle norme criticate da parte dei sindaci. Abbiamo chiesto interpretazioni sul merito e ora ci sarà un confronto di tipo tecnico. Altri incontri? Non ne abbiamo bisogno, ce ne potrà essere al massimo qualcuno tecnico”.
Come si procederà nella sostanza? Da ora in poi, ha spiegato nel dettaglio Decaro, “verranno comunicati ai Comuni e ai Sindaci i nominativi delle persone domiciliate nei centri di accoglienza”. Inoltre sarà resa uniforme su tutto il territorio nazionale la presa in carico sanitaria dei richiedenti asilo, e tutto ciò riguarderà le Asl. Ci sarà poi “una maggiore attenzione per le categorie vulnerabili, e per questa parte abbiamo sollecitato il governo a inserire il tutto nei circuiti Sprar, tutto ciò al fine di garantire attenzioni di tipo particolare”. Ma in queste ore su questo tema specifico, ha aggiunto Decaro, “siamo rimasti d’accordo per l’avvio di una interlocuzione tecnica”. Da ultimo l’Anci ha chiesto “maggiori risorse per i minori stranieri non accompagnati, perché dei costi per coloro che poi non dovessero far parte dello Sprar si fanno carico i Comuni”. Per quanto riguarda l’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo, ha sottolineato da ultimo Decaro, “tutto è stato risolto in maniera diversa”.

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