Covid-19, una luce di speranza: la letalità del mese di novembre è in calo

Covid-19, una luce di speranza:  la letalità del mese di novembre è in calo

L’epidemia da Covid-19 è la pandemia più grave dell’ultimo secolo. Lo shock sanitario ed economico, che ne sono conseguiti, avranno importanti conseguenze sul benessere comune. Lo tsunami sanitario, in modo particolare, ha reso maggiormente evidente le fragilità latenti del nostro sistema sanitario, le cui precarie condizioni sono la palmare conseguenza della sottostima sistemica delle risorse deputate alla salute pubblica e di alcune scelte organizzative a dir poco discutibili. In alcune aree del Paese, inoltre, tali fenomeni sono maggiormente presenti a causa di situazioni endogene. Alcune Regioni, ad esempio, sono commissariate da molti anni e, per poter riporre in equilibrio i loro bilanci, sono state costrette a depotenziare l’apparato organizzativo anche a causa del famigerato blocco del turn-over. Non è un caso, quindi, che tali Regioni, oggi, facciano fatica a governare il fenomeno diffusivo. Ma le criticità del nostro sistema salute hanno radici profonde. Tra i paesi OCSE, infatti, il bel Paese detiene sempre il fanalino di coda per spesa sanitaria pro-capite. Nel 2019, la spesa italiana pro-capite è stata di 2.473 euro a fronte di una media OCSE di 2.572 euro. Rispetto a Francia e Germania, il divario è imbarazzante. In Germania, ad esempio, la spesa pro-capite per la salute pubblica è di 4.504 euro; quasi il doppio di quella italiana. Il tema della riforma del sistema salute andrà, pertanto, celermente riportato al centro dell’agenda politica. Il devastante impatto della crisi sanitaria sulla nostra economia, infatti, ci dice che il binomio “salute-economia” è indissolubile. Inoltre, sul versante epidemiologico, la curva epidemica continua a crescere, ma con minore velocità. Continua a crescere anche il numero dei decessi, sebbene l’indice di letalità in Campania sia inferiore alla media nazionale.
I prospetti e i grafici che seguono illustrano il trend di letalità e di occupazione dei P.L. in terapia intensiva.
L’analisi dei dati ci dice che non bisogna demordere.
Nonostante la crescita, in valore assoluto, del numero dei decessi, in Campania l’indice di letalità del mese di novembre è in calo. Nei primi 19 giorni di novembre, infatti, l’indice è sceso allo 0,7%, a fronte di una media nazionale dell’1,5%. Rispetto alla Lombardia, l’indice è meno della metà. Una delle cause è, senza dubbio, il migliore case-mix campano. In Campania, infatti, la percentuale dei ricoveri (in aree mediche e in terapia intensiva) è quasi la metà di quella nazionale. Per conseguenza, maggiore è la capacità dell’apparato organizzativo di arginare il ricorso all’ospedalizzazione, minore sarà l’indice di letalità.


Il Direttore Scientifico e Responsabile dello Sportello Salute ANCI Campania
Antonio Salvatore


*per contatti scrivere a: sportellosalute@ancicampania.it


 

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