Concorsone, mercoledì 17 si fa il punto con i Sindaci all’Auditorium di Napoli

Concorsone, mercoledì 17 si fa il punto con i Sindaci all’Auditorium di Napoli

Concorso unico territoriale: si accelera.
Per fare il punto e procedere rapidamente verso ‘l’ultimo miglio’  Regione e Formez, con la partecipazione di ANCI Campania,  promuovono in incontro con le amministrazioni locali (mercoledì 17 giugno, ore 11 – Auditorium isola C del Centro Direzionale).
L’incontro è rivolto ai Sindaci e al vertice amministrativo delle Amministrazioni che ospiteranno i candidati che hanno superato la selezione per la fase di formazione e di training on the job.
Nel programma della giornata sono previsti interventi introduttivi di Pasquale Granata, Direttore Ifel Campania e di Alberto Bonisoli, Presidente di Formez PA.
A seguire  Alessandro Benzia, Dirigente Area RIPAM Formez PA e Valeria Russo, Responsabile del progetto RIPAM Campania su ‘Il ruolo del referente dell’amministrazione nella fase di formazione’.
Previsti un intervento del Presidente ANCI Campania, Carlo Marino sindaco di Caserta, e le conclusioni del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Proprio all’inizio della scorsa settimana la Regione Campania aveva dato soluzione a un tema che riguardava 115 candidati avevano ottenuto il lasciapassare per il tirocinio di 10 mesi retribuito con fondi europei ma che erano nel contempo anche dipendenti comunali a tempo determinato o indeterminato. La Regione aveva formulato richiesta di uno specifico parere al Dipartimento della Funzione pubblica. Quest’ultima si è espressa sul punto ritenendo che: “La valutazione da parte dell’amministrazione di appartenenza circa l’incompatibilità della richiesta di fruizione dei suddetti istituti con le proprie esigenze organizzative debba necessariamente avvenire tenendo in considerazione che il rapporto di lavoro con il dipendente che ne fa richiesta è ancora “vivo”; pertanto in caso di diniego, allo stesso resterebbero, quali alternative in concreto praticabili, o il licenziamento o la rinuncia al prosieguo della procedura concorsuale. Tuttavia tali soluzioni, che costituirebbero extrema ratio per il dipendente, sembrerebbero assorbite e superate per effetto dell’utilizzo del termine “rafforzamento”, di cui all’articolo 3, punto 3, di entrambi i bandi; termine che, aggiungendosi alla parola “Formazione”, suggerisce l’intenzione delle amministrazioni partecipanti alla procedura di volere addivenire all’assunzione sia di personale esterno, necessitante in quanto tale di una apposita fase iniziale di formazione, sia di personale interno, già in possesso di un bagaglio professionale che andrà giustappunto “rafforzato” in ragione della nuova posizione ricoperta. Nella concessione dell’aspettativa, o di analogo istituto, convergono pertanto, nel caso in esame interessi di entrambe le parti: quello alla professionalizzazione per i dipendenti, da un lato, e quello alla realizzazione del principio di efficienza dell’azione amministrativa dall’altro, principio che del resto la pubblica amministrazione persegue proprio a mezzo di personale maggiormente qualificato”. (LEGGI LA CIRCOLARE CON LA NOTA DI CHIARIMENTO)
Si tratta, dunque, dice la Regione, di individuare gli istituti giuridici più idonei ai fini della partecipazione all’attività di “rafforzamento” di dipendenti attualmente in servizio presso le Amministrazioni Comunali e risultati idonei al concorso, anche considerando che, con la partecipazione a tale fase concorsuale, questi rinuncerebbero allo stipendio a fronte della borsa di studio erogata della Regione Campania.
Superato lo scoglio, si tratta ora di completare il percorso per i 2178 posti messi a concorso.

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