Campania, con l’aumento dei contagi il problema sono i posti-letto

Campania, con l’aumento dei contagi il problema sono i posti-letto

L’Italia si trova ad affrontare la seconda fase della pandemia da virus SARS-CoV-2, in un momento in cui si prevede anche l’aumento della circolazione di altri patogeni respiratori (quali i virus influenzali). Ed a tal riguardo, onde evitare l’effetto propulsivo della comune influenza sulla pandemia, è già partita la campagna vaccinale, sebbene l’attuale fabbisogno di vaccini sia di gran lunga superiore a quello programmato dalle autorità di sanità pubblica. Sono state aggiudicate 17,8 milioni di dosi a fronte di un fabbisogno stimato (in base alla popolazione target) di 20,8 milioni. Sul versante pandemia, ISS e Ministero della Salute hanno elaborato un documento che fissa i pilastri strategici di risposta alla pandemia: una sorta di “cassetta degli attrezzi”. Siamo ancora in fase d’allerta, ma l’impennata degli ultimi giorni induce fondatamente a ritenere che la fase acuta non sia così lontana. Difficile tuttavia fare previsioni, poiché gli scenari per l’autunno-inverno dipenderanno da alcune incognite:

  1. dalla trasmissibilità del virus nelle scuole e nei luoghi di lavoro;
  2. dall’impatto della mobilità quale vettore;
  3. dall’osservanza delle misure igienico-sanitarie;
  4. dalla capacità di risposta dei sistemi di prevenzione e controllo.

Ma dipenderà, soprattutto, dalla velocità di crescita dell’età media delle persone contagiate. Con un indice di trasmissione (Rt) pari a 1,24, più cresce l’età della popolazione più aumenta l’ospedalizzazione. E questo è un gran problema, soprattutto in Campania. Questa, giova ricordare, è la Regione con la più alta densità di popolazione e in cui vivono ben tre generazioni sotto lo stesso tetto. Non è un caso, che la maggiore diffusione del virus degli ultimi giorni sia stata registrata nelle zone più popolose dell’area metropolitana di Napoli. Bisogna pertanto agire con decisione su prevenzione e controllo chirurgico dei casi, anche ai fini della sostenibilità del sistema salute nazionale e regionale.
La crescita dei ricoveri potrebbe causare un eccessivo sovraccarico dei servizi sanitari regionali. L’andamento della curva epidemica, con 1.410 nuovi casi, impone la necessaria rimodulazione dell’offerta dei posti letto dedicati alla rete Covid-19, sia in virtù dei nuovi casi, che quotidianamente si registrano, sia delle stime effettate dall’Unità di Crisi Regionale. Alcune AA.SS.LL. della Campania, per non farsi trovare impreparate, hanno già sospeso i ricoveri programmati – medici e chirurgici – eccetto quelli a carattere d’urgenza od oncologici, come raccomandato dall’Unità di Crisi con nota del 15 ottobre 2020.


Il Direttore Scientifico e Responsabile dello Sportello Salute
Antonio Salvatore


*per contatti scrivere a: sportellosalute@ancicampania.it


 

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