Bando Periferie: accordo trovato con il Governo, ma non tutti sono contenti

Bando Periferie: accordo trovato con il Governo, ma non tutti sono contenti

L’ accordo alla fine si è trovato, ma non tutti sono contenti. Anzi, il Pd va all’ attacco e promette battaglia dura in Parlamento. Martedì sera è arrivata da Roma la notizia che l’ Anci e il Governo hanno trovato una intesa sui fondi per le periferie, dopo una riunione durata ore a cui hanno partecipato il premier Giuseppe Conte, il viceministro dell’ Economia, Massimo Garavaglia, e una nutrita delegazione di sindaci. All’ uscita, verso le 22, il presidente dell’Anci Antonio Decaro ha dato l’ annuncio: «Abbiamo una soluzione, i fondi per le periferie sono tutti salvi. Nel prossimo decreto del Governo, la prossima settimana, saranno stanziati i fondi nell’arco di un triennio, sulla base delle necessità dei Comuni». In sostanza, quindi, i soldi non arriveranno tutti subito, ma spalmati in tre anni. E la priorità verrà data ai progetti già esecutivi e cantierabili. Poco dopo ha parlato Conte: «Ho ascoltato con grande disponibilità le istanze dell’Anci. La soluzione che intendiamo adottare è quella di inserire nel primo decreto utile una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata».
Il problema è che molti chiedevano l’ inserimento già nel Milleproroghe che sarà votato oggi. Cosa non avvenuta. E il Pd attacca: «Scippo confermato, sarà battaglia legale». Matteo Ricci, responsabile enti locali del Pd, e il deputato dem Michele Anzaldi parlano di «presa in giro».
Il presidente Anci, Decaro, dichiara: «Evidentemente è una mediazione, ma siamo partiti dalla decurtazione di 1,6 miliardi. Per alcuni non è la soluzione che volevamo ma abbiamo preso una decisione tutti insieme. Alcuni Comuni volevano che si risolvesse subito il problema: abbiamo ottenuto un risultato importante che è quello di risolverlo tra una settimana visto che pare che non si possa risolverlo in Aula col Milleproroghe», aggiunge. «Attraverso la conferenza unificata cercheremo di recuperare quegli 800 milioni che sono oggetto di una sentenza della Corte costituzionale. Saniamo l’ incostituzionalità di quell’articolo 1 comma 140 che finanziava per la metà il bando per le periferie. Contemporaneamente con il prossimo decreto del governo recuperiamo la norma originaria dando la possibilità a tutti i Comuni di procedere con la progettazione», spiega. «Non tutti realizzeranno i progetti l’ anno prossimo: le risorse saranno assegnate sulla base delle effettive necessità»

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