Reinserimento persone con disabilità da lavoro, l’Inail spiega cosa fare

Reinserimento persone con disabilità da lavoro, l’Inail spiega cosa fare

Come è noto, l’articolo 1, comma 166, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 individua l’Inail tra i soggetti costitutivi della rete dei servizi per le politiche del lavoro in relazione alle competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.

Al fine di realizzare un primo significativo passo nell’iter di attuazione, con determina del Presidente dell’Inail dell’11 luglio 2016 n. 258 è stato approvato il “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro” (denominato di seguito “Regolamento”). Una successiva circolare, la numero 51 del 30 dicembre 2016, fornisce i dovuti chiarimenti a quanto contenuto nel Regolamento ai fini della sua omogenea applicazione.
L’Inail ha, infatti, realizzato un modello di servizi attraverso il quale la persona con disabilità da lavoro diventa destinataria non solo di prestazioni economiche che indennizzano il danno biologico, ma anche di una più articolata gamma di interventi personalizzati diretti a favorire il massimo recupero delle funzioni lese e la piena integrazione in ambito familiare, sociale e lavorativo.
Le competenze dell’Inail in materia di reinserimento lavorativo dei disabili da lavoro sono state chiaramente e univocamente definite dal legislatore solo con l’articolo 1, comma 166, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015). La norma, infatti, attribuisce all’Inail “(…) competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, da realizzare con progetti personalizzati mirati alla conservazione del posto di lavoro o alla ricerca di nuova occupazione, con interventi formativi di riqualificazione professionale, con progetti per il superamento e per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, con interventi di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro. L’attuazione delle disposizioni di cui al presente comma è a carico del bilancio dell’Inail, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. Si tratta di una disposizione significativa perché opera un completamento del modello di tutela garantita dall’Istituto finalizzata, a seguito del verificarsi dell’evento lesivo, al recupero dell’integrità psicofisica degli infortunati e dei tecnopatici e al tempestivo reinserimento sociale e lavorativo, in coerenza con il sistema di protezione sociale contro i rischi da lavoro e con le finalità della mission dell’Istituto di garantire la tutela globale integrata del lavoratore.

LA PRESENTAZIONE SINTESI DELL’INAIL 

LA CIRCOLARE 51 DEL 30 DICEMBRE 2016

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