Bonus idrico, per gestirlo i Comuni potranno usare la piattaforma SGate

Bonus idrico, per gestirlo i Comuni potranno usare la piattaforma SGate

Il prossimo 1 luglio i cittadini in condizione di disagio economico ed in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, potranno richiedere oltre al bonus elettrico e gas anche il bonus per la fornitura idrica, che consiste in uno sconto sulla tariffa relativa al servizio di acquedotto per le utenze domestiche.
Anci, nel corso dei colloqui intercorsi con l’Arera (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), ha fortemente sponsorizzato l’utilizzo della piattaforma SGAte, erogata da Anci, e già a disposizione di tutti i Comuni senza ulteriori oneri economici da sostenere per la gestione informatica del processo di acquisizione ed inoltro delle richieste. Questo è stato possibile grazie alla scelta lungimirante effettuata nel 2008 che ha permesso la realizzazione dell’infrastruttura nazionale per la gestione delle agevolazioni sulle tariffe elettriche, gas ed ora anche idrico.
In questo periodo l’Anci è impegnata nelle attività di adeguamento della piattaforma SGAte e nelle attività di formazione ed informazione dedicate sia alla gestione del processo di accesso alla misura sia a favorire il coinvolgimento dei Comuni che erogano il servizio di Acquedotto.

COME FUNZIONA – Il bonus acqua 2018, conosciuto anche col nome di bonus idrico, è un’agevolazione con la quale le famiglie con un reddito basso possono chiedere uno sconto sulla bolletta idrica. La fornitura dell’acqua è un servizio gestito dagli enti locali, per cui spetta alla Regione l’ultima parola sulla delibera dei bonus alle famiglie. Per tutti gli utenti è consigliabile verificare requisiti e condizioni nel Comune di appartenenza.
La domanda potrà essere presentata dal prossimo 1 luglio. Ecco nel dettaglio i requisiti per accedere al bonus.
A differenza dei bonus luce e gas, che sono agevolazioni regolate dall’AEEG (Autorità per l’energia elettrica e il gas) il bonus idrico dipende dal gestore idrico locale che fa capo all’Autorità idrica regionale. Per questo motivo esistono diversi requisiti in base alla zona in cui si ha la residenza.  Di solito i requisiti richiesti per avere accesso all’agevolazione sono i seguenti:
1)Residenza nell’abitazione per cui si chiede il bonus;
2)L’abitazione non deve essere di categoria catastale A1 casa signorile, A/7 villino e A/9 castelli o palazzi di prestigio;
3)Il limite di reddito Isee deve rientrare nelle soglie fissate dell’Autorità idrica locale. A meno di specifiche, l’agevolazione potrà essere richiesta da tutti i nuclei familiari con un Indicatore di situazione economica equivalente o inferiore a 8.107,50 euro, limite che sale a 20.000 euro se si hanno più di tre figli fiscalmente a carico.

LA COMUNICAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE ANCI

LA COMUNICAZIONE DI ARERA

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